Venerdì 30 gennaio si è svolto il primo corso sulle pari opportunità, organizzato da Lucìa, il Coordinamento Pari Opportunità della Uilca ER rivolto ai sindacalisti e alle sindacaliste del territorio.

Il corso, dal titolo “Costruire l’equità: competenze sindacali per le pari opportunità”, ha rappresentato un’importante occasione di formazione e confronto su un tema che riguarda tutti e tutte, non solo le donne, perché parla di diritti, uguaglianza e dignità della persona.

I dati presentati durante la giornata confermano come il raggiungimento di una reale parità sia ancora lontano: il Global Gender Gap Report evidenzia che, a livello globale, saranno necessari oltre 123 anni per raggiungere la piena uguaglianza di genere nel mondo. L’Italia continua inoltre a mostrare forti criticità, soprattutto nella partecipazione economica, un ambito che coinvolge direttamente l’azione sindacale.

Durante la giornata sono stati affrontati temi importanti come stereotipi e pregiudizi, gender gap e gender pay gap, lavoro di cura e molestie nei luoghi di lavoro, con una parte finale dedicata alla normativa italiana ed europea in materia di pari opportunità.

L’obiettivo del corso non era quello di esaurire un tema così complesso, ma di fornire strumenti, competenze e una maggiore consapevolezza, utili a integrare concretamente la prospettiva delle pari opportunità nell’attività sindacale quotidiana: dalla diffusione della cultura di genere attraverso il confronto con colleghe e colleghi, alla sensibilizzazione delle aziende, fino alla contrattazione per garantire luoghi di lavoro inclusivi e sicuri

Il Segretario generale della Uilca Emilia-Romagna, Mario Cusano, nel suo intervento introduttivo ha ringraziato il Coordinamento Pari Opportunità per le numerose iniziative promosse nel corso degli anni. Ha sottolineando come la promozione dell’equità e il contrasto a ogni forma di discriminazione siano da sempre parte integrante dell’identità della Uilca, che continua a puntare sulla formazione come leva fondamentale per la costruzione di un mondo del lavoro più giusto e inclusivo.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *