Si è finalmente conclusa, dopo tre anni, la complessa vertenza giudiziaria circa il passaggio dei dipendenti di Banca Romagna Cooperativa a Banca Sviluppo.
Banca Sviluppo aveva formalmente negato il trasferimento di azienda, non garantendo così ai dipendenti quanto previsto dall’art. 2112 c.c. che assicura la conservazione dell’anzianità di servizio e dell’intero trattamento economico e normativo in corso. La banca, successivamente, ha finto una riassunzione ex novo a condizioni peggiori, minacciando quanti non accettassero i termini la mancata riassunzione e la perdita del posto di lavoro.
La Corte Suprema si é espressa a favore delle lavoratrici e dei lavoratori, sostenuti da Uilca, coinvolti nel passaggio tra le due banche con la piena ricostruzione del trattamento economico e normativo.
Mario Cusano, Segretario Generale della #uilcaemiliaromagna ha commentato: “Per questo è importante sottoscrivere accordi sindacali di valore che tutelino le condizioni economiche e normative del personale che vi lavora, affinché vi siano le basi perché la vicenda di Banca Sviluppo non si ripeta in altri contesti. Il coraggio di rivendicare i propri diritti ha ripagato, dimostrandosi vincente per il collega Daniele Braschi e tutti gli atri dipendenti”.
